Festa della donna si festa della donna no?

Favorevoli e contrari, i commenti si sprecano.

C’è chi sostiene che le donne andrebbero festeggiate ogni giorno, chi lo considera un giorno della memoria, chi trova doveroso rendere omaggio alla creatura più importante dell’universo. Chi lo vive come un’occasione per passare con le amiche e chi coglie l’occasione per prendersi una serata di libertà da mariti e figli.

Ma come sono le donne di oggi? Esattamente come le donne di ieri. Ci sono donne insicure, che non si sentono amate, donne che combattono ogni giorno per far valere la propria dignità, donne determinate che rincorrono la propria meta, donne che non ce la fanno e si sentono fallite, donne che comunque si rialzano, donne che ignorano la fatica e si impegnano per essere all’altezza delle aspettative, donne stronze che preferiscono ferire piuttosto che essere ferite, donne coraggiose che riescono ad essere più forti del male che subiscono, donne che si perdono e qualche volta si ritrovano. Donne che amano, a volte troppo a volte troppo poco. Donne che piangono, donne che sorridono alla vita. Donne belle, brutte, intelligenti, simpatiche o svampite. Donne di mille colori che colorano la vita.

L’universo femminile è infinito, per questo un solo giorno è poco per rendergli  omaggio!!

sfogo

Non è vero che non ho opinioni personali.. è vero che a volte non dico quel che penso. E lo faccio, sbagliando, perché non voglio ferire la persona che ho davanti.

Ho questo terribile difetto.. cerco sempre di immedesimarmi nelle situazioni altrui, di capire il loro punto di vista, il perché delle loro azioni. Lo faccio in modo perticolare con le persone a cui voglio bene, forse a modo mio cerco di proteggerle… Ma il probelma più grande è che sono totalmente incapace di gestire le mie emozioni e i miei sentimenti, nessuno escluso: gioia, dolore, rabbia, paura, amore, odio.. Così me li tengo tutti dentro, e quando non ci riesco escono prepotentemente dai miei occhi sottoforma di copiose lacrime. E non sopporto proprio che gli altri mi vedano piangere, nè amici nè parenti, figuriamoci i nemici. Per questo evito ogni tipo di discussione, perché so che se mi arrabbio automaticamente comincerò a piangere, quindi evito e basta.

Lo so che è sbagliato, ma è l’unico modo che conosco di affrontare la vita. L’unico modo che ho per difendere me stessa dalla mia fragilità.

E’ importante dire agli altri le proprie opinioni, farle rispettare e far rispettare se stessi, ed è proprio quello che io vorrei fare. Ed è proprio quello che non riesco fare.. quindi se qualcuno ha dei buoni consigli sono veramente ben accetti!!

Emma

Candele&Crepes

Quando ero bambina il due febbraio, il giorno della candelora,  mi recitavano sempre questa filastrocca:

“Quando vien la candelora

che sia nuvolo o che piova dell’inverno siamo fora,

Se c’è il sole o il solicello

siam nel mezzo dell’inverno”

il due febbraio, il giorno in cui si benedicono le candele.

Secondo la religione cattolica è il giorno della presentazione dei Gesù al tempio di Gerusalemme, così come prescritto dalla legge giudaica dell’epoca.

Navigando sul web in cerca di informazioni sulle origini di questa ricorrenza ho scoperto che in francia la candelora è il giorno delle crepes. La tradizione vuole che le crepes siano fatte saltare alla luce delle candele, tenendo in mano una moneta. Questo assicura prosperità e fortuna per l’anno appena iniziato.

Perché non provare, mi son detta!

Così ho rispolverato le mie ricette per preparare le crepes e ho organizzato un “Candelora Party” a casa mia, domani sera. Qualche amico, tante candele e soprattutto crepes a volontà..

Se qualcun’altro volesse provare ecco la mia ricetta base:

INGREDIENTI:

Latte 500 ml

Farina 00 200 gr

Burro 60 gr

Uova 4

Zucchero 1 cucchiaino

Burro per ungere il padellino

Procedimento: Setacciare la farina in una terrina, aggiungere le uova e qualche cucchiaio di latte e amalgamere il composto utilizzando una frusta a mano. Continuando a mescolare, versare lentamente il restante latte, il composto deve risultare abbastanza liquido. Poi aggiungere il burro fatto fondere a bagnomaria, lo zucchero e mescolare ancora. Far riposare il composto per un’ora. Dopodichè  riscaldare un padellino con rivestimento antiaderente, ungerlo con il burro fuso con l’aiuto di un pennello o con un tovagliolo di carta (facendo attenzione a non scottarvi!!! ^_^). A questo punto versate nel padellino 2 cucchiai di composto, ruotatelo in modo da farlo distribuire in modo uniforme e cuocetelo da entrambi i lati. Ripetete questa operazione fino a terminare il composto.

Adesso potete dare libero sfogo alla vostra fantasia e farcire le crepes nel modo che preferite, nutella, crema, panna, frutta ecc..

Che altro dire… Buon appetito!!!

Baci Emma ♥

Saggezza popolare

Mia nonna lo diceva sempre:

“Alla vita non chiedo niente di più che un pò di salute e un paio di scarpe nuove”

.. e rosse, aggiungerei io!!

Emma

8 Marzo 2011

Stamani ho ricevuto una mail da una cara amica, non ci sentiamo molto spesso, mi ha scritto per farmi gli auguri per la festa della donna, la “nostra festa” come ha scritto lei. Mi ha fatto molto piacere riceverla e voglio condiverla con chiunque avrà piacere di leggerla e di sentirsi parte di questo curioso e variopinto universo femminile

Ecco il testo

Auguri a tutte le donne che si vogliono bene, a quelle che non vogliono farsi le scarpe, se non regalandosene un paio, a quelle che non sono gelose delle altre perché le altre sono anche loro.

Auguri a chi non si è rifatta perché ha preferito una ruga vera a una faccia finta, a chi non dimentica le amiche quando trova un fidanzato, a chi non ha qualcosa di più importante da fare quando c’è qualcuno da aiutare.

Auguri alle donne che si battono per chi non può farlo, che non si rassegnano alle ingiustizie, alla violenza, all’ignoranza, ad essere minoranza.

Auguri alle donne di una volta, che sanno fare la torta di mele e il timballo e non hanno mai usato cibo precotto; auguri anche a quelle senza tempo che non sanno nemmeno accendere il forno.

Auguri alle donne che diventeranno mamme, a quelle che non hanno ancora un uomo nel letto, a chi si è liberata di quello sbagliato.

Auguri a chi fa fatica, ma vuole a tutti i costi farcela da sola, a chi non riesce a prendersi cura di sè come vorrebbe, ma riesce lo stesso a volersi bene, a chi sogna aspettando la metropolitana e continua a farlo anche se arriva affollata.

Auguri a chi crede nell’amore e non dice tanto spesso “ti amo”, a chi sfoglia riviste di moda e non si veste alla moda; auguri alle maestre che ricordano a memoria i cognomi di tutti gli alunni, alle zie, alle sorelle, alle cassiere, alle bidelle. Auguri alle suore a cui nessuno pensa come donne, auguri a chi non rinuncia a portare le gonne.

Auguri a quelle che  non sono aggressive, che vivono senza presunzione in pace col proprio cuore, che conservano leggerezza, intelligenza e ardore.

Auguri a chi non ha abbastanza soldi per un biglietto di sola andata, a chi non sa tenere i conti di casa, a chi chiede consiglio anche per fare una frittata.

Auguri a chi sbaglia e non si stanca di riprovare, a chi sa declinare i verbi, a quelle che ascoltano musica sdraiate la sera sul divano; alle donne che non temono per il futuro, a quelle che non smettono di fare progetti e riescono a tenere duro.

Auguri alle donne che non ricevono fiori, e a quelle che hanno problemi molto più gravi, alle donne del mondo meno ricco e fortunato un augurio da tutte le altre: questo augurio è che possano dire sempre quel che pensano, fare spesso quello che vogliono, sognare più di quello che possono.

BUON 8 MARZO A TUTTE!!!!

Emma

Emma e la Luna

(scritto ieri sera)

Stasera ho rivisto la Luna. Per giorni (forse settimane) è rimasta nascosta dietro le nuvole, invisibile agli occhi ma non al cuore. Stasera l’ho vista, tonda, pallida, perfetta, nella sua lucentezza quasi accecante, nella sua bellezza rassicurante. Ci siamo guardate negli occhi. Siamo come due vecchie amiche che si incontrano dopo tanto tempo, con tanta voglia di raccontarsi e di confidarsi. Stanotte andrò a trovarla, insieme ci berremo un buon the e intanto le racconterò di me e di quello che ho dentro. Con lei posso essere completamente sincera, anche più di quanto riesco ad esserlo con me stessa. E mi farò cullare dalla sua dolcezza e con la sua luce riuscirò ad illuminare le zone d’ombra della mia anima.

La Luna. Che con la sua magia mi aiuta a ritrovare la strada, mi impedisce di perdermi, di avere paura.

La Luna. Centinaia di poesie, canzoni, favole e romanzi  parlano di lei, scienziati ed astronomi  la studiano ed indagano sui suoi misteri, sembra impossibile pensare che sia una sola.

La luna. Mia amica e confidente.

La Luna. Il mio rifugio.

Emma

Pausa

WORK IN PROGRESS…

Previous Older Entries

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.