PANICO – PANICO – PANICO

Questa è una giornata di quelle che se cominciano male non possono fare altro che finire peggio.. e tutti i miei sforzi per provare a migliorarla non hanno fatto altro che degenerare le cose, un po’ come accade a chi si trova nelle sabbie mobili e più si agita e più sprofonda..e io ho passato la giornata ad annaspare e inevitabilmente sono rimasta sommersa da tutti gli eventi. Per esempio oggi al supermercato una signora mi è passata avanti al banco della gastronomia, io le ho fatto notare che era il mio turno (testuali parole:”mi scusi signora ma ora era il mio turno”), mantenendo un tono molto pacato, al che la signora e il commesso si sono voltati verso di me e lei ha detto (con un tono come se le avessi dato una martellata in testa): “ho chiesto solo un pezzo di pane” e il commesso “ci vuole solo un secondo” e intanto mi guardava con un espressione come dire “mamma mia come sei acida” e le persone in fila dietro di me mi guardavano più o meno allo stesso modo.

Morale: la signora mi è passata avanti, ha preso il pane, il prosciutto, no non quello di parma a me piace salato, si ma non quello, quello accanto che mi sembra meno grasso, la ricotta e una mozzarella e io sono passata da quella cafona. Il resto della giornata è andato più o meno allo stesso modo.

Per fortuna, la cosa straordinaria dei giorni è che belli o brutti che siano durano sempre 24 ore e poi finiscono.

Ci vediamo domani!

Emma

P.S. come volevasi dimostrare ho dovuto scrivere due volte il post perché mi si è piantato il pc e non lo pubblicava!!!

GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!

 

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. marisamoles
    Gen 20, 2010 @ 08:33:27

    Cara Emma,

    fare la spesa al supermercato è divetata ormai un’impresa. Perché, se non ti passano davanti al banco gastronomia, ti chiedono di passare avanti alla cassa (sempre che te lo chiedano, quando non fanno i furbi!). Chissà perché tutti hanno fretta e non si chiedono se magari hai fretta anche tu.
    Per non parlare della cafonaggine di certi commessi. Una volta al banco salumi ho fatto notare che se c’è il dispositivo “elimina code” (che poi non ho capito perché lo chiamino così, visto che, anche col numeretto in mano, la coda la fai lo stesso), sarebbe meglio usarlo. Risposta: “è rotto. Mi manda lei qualcuno che lo aggiusti?”. Ho protestato con il responsabile del negozio. Risultato: due giorni dopo il ragazzo era alla cassa e buttava la merce qua e là come se niente fosse. Ho deciso che non merita protestare e ho notato che, purtoppo, i giovani sono maleducati ovunque si trovino.

    Rimpiango il negozietto di alimentari a gestione familiare sotto casa. 😦

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