Benedetta ragazza!!

Io non sono una persona normale.

Sono talmente ossessionata dalle mie paure (seghe mentali sarebbe un termine più corretto) da perdere ogni contatto con la realtà.

Vedo mostri ovunque.

Non mi sento mai al sicuro. E va bene. Purtroppo questo mondo non è un posto sicuro (e tutti i giornali e telegiornali mi danno drammaticamente ragione), ma forse qualche volta mi faccio prendere un pò troppo la mano e vedo mostri. Anche dove non ci sono.

Oggi pomeriggio sono andata dai miei genitori, quando sono arrivata loro erano fuori per la loro abituale passeggiata pomeridiana, quindi sono entrata con le mie chiavi. Avevano dimenticato la luce accesa nella camera da letto e questo mi ha inquietato, sono andata in cucina, ho aperto il cassetto e preso la mannaia, e con questa ben salda nella mano ho controllato ogni stanza con l’orecchio teso a percepire il più piccolo rumore. Nessuno. Finestre e porte tutte chiuse. Stavo riportando la mannaia in cucina dandomi della psicopatica quando suonano alla porta. Guardo dallo spioncino e vedo un uomo corpulento tutto vestito di nero. Panico. Attraverso la porta chiusa domando “chi è?” e intanto tiro fuori il cellulare dalla borsa “sono Don Marco” seee..complimenti per l’originalità “sono venuto per la benedizione” e ti pare che se era vero mia madre devota com’è non era rimasta in casa ad aspettarlo!! Al di là della porta sento la sua voce divertita “ma non vede come sono vestito??” io intanto cerco di rintracciare  mio padre che naturalmente non sente il telefono, come al solito!! Poi noto sul tavolo una cosa che non avevo visto prima.. L’avviso della diocesi che comunica che  in data odierna il parroco sarebbe passato per l’annuale benedizione delle case e accanto a questa una busta con dieci euro dentro. Sarei sprofondata.

Sono corsa alla porta e scusandomi l’ho fatto accomodare “ma di cosa avevi paura, non hai visto il mio abito??” “l’ho visto ma con i tempi che corrono bisogna stare attenti!!” Ne ha approfittato subito “se non mi conosci vuol dire che non vieni mai in chiesa!!” Touchè “oh..beh..io non vivo quì, questa è la casa dei miei genitori.. io appartengo ad un’altra parrocchia” pericolo scampato “quale??” merda, mente completamente vuota “ehm..sacro cuore” Cè sempre un sacro cuore, o almeno spero. Poi ha fatto la sua benedizione, lasciato il santino, preso la busta con i soldi ed è uscito. Tutto questo ridendo sotto i baffi per il mio comportamento da squilibrata!!

Ma come dargli torto..effettivamente mi sono comportata come una vera e propria pazza..

Quando più tardi l’ho raccontato ai miei genitori si sono sbellicati dalle risate e mi hanno preso in giro tutta la sera!!

L’unica cosa che posso dire in difesa del mio comportamento è che non sono sempre stata così, ma lo sono diventata dopo una brutta esperienza accaduta sei anni fa. una notte torno a casa dalla discoteca, chiudo la porta, accendo la luce e mi trovo faccia a faccia con uno sconosciuto. Pensai “adesso urlo” e, come nel peggiore degli incubi, per un momneto la voce rimase strozzata nella gola. Per fortuna fu solo un attimo e poi l’urlo uscì prepotentemente dalla mia bocca e questo bastò a metterlo in fuga. Mi ci sono voluti un’anno di terapia, una buona dose di sonniferi e un corso di difesa personale per riprendermi un pò, ma mi sembra evidente che non siano serviti a risolvere definitivamente il problema. Lo so che può sembrare un pò eccessivo, in fondo non è successo nulla, ma quello che mi ha tanto sconvolto è stata la consapevolezza che quello che credevo fosse il posto più sicuro del mondo (casa mia) in realtà non era affatto sicuro!

In genere riesco a tenere sotto controllo questi mostri che ho nel cervello e a ragionare razionalmente, ma quando parte l’adrelina il mio cervello gira come il cestello della lavatrice e mi comporto come una pazza, con relative figure di c…a!! Comunque mi sono beccata la benedizione del parroco, speriamo sia di buon auspicio!!

Buonanotte a tutti!!Emma♥♥

The Day after…

Mamma mia che macello..io e la tecnologia viaggiamo su due binari paralleli e non ci incontriamo proprio mai..per non parlare di internet e di questo blog, mi fanno diventare matta!! Ma io da brava testona non mi arrendo così faccio casini su casini…ma alla fine vinco sempre  io! Beh per essere sincera non vinco proprio sempre, diciamo che spesso mi accontento dei risultati ottenuti, anche se diversi dal progetto iniziale. Vabbè prima o poi riuscirò anche io a fare pace con la tecnologia!! Nel frattempo cerco di limitare il più possibile i danni!! XD

A parte questo piccolo sfogo.. Ieri sera sono andata con alcuni amici ad una festa di carnevale in una villa a dir poco favolosa nella zona di Montecatini. Come avevo accennato nell’altro post il tema della festa era “animali”.. Il mio vestito da ape era molto semplice ma devo ammettere che ha riscosso un discreto successo!! Avevo prestato a Claudia il mio vecchio vestito da Crudelia DeMon, e Luca, Cristian e Valerio erano vestiti da dalmata, che risate quando sono entrati con Claudia che li teneva tutti tre al guinzaglio!!! Oltretutto questa entrata ad effetto gli è valsa il titolo di costume più originale!! E’ stata davvero una bella festa, ma sono tornata a casa tardissimo e stamani sono stravolta, sembra che mi sia passato sopra un treno *_*.. Datemi una flebo di caffè!!!

Baci Emma♥♥

Giù la Maschera

Il carnevale ha origini antichissime ed è difficile stabilire con precisione quando è nato e quale sia il suo significato. Per molto tempo si è creduto che l’origine del termine Carnevale derivasse da carnem levare (eliminare la carne), ovvero prepararsi al digiuno quaresimale, ma la tendenza del genere umano di mascherarsi è sicuramente molto più antica.

L’uomo ha sempre usato delle maschere, fin dall’era paleolitica, quando attraverso riti magici e propiziatori cercava di spaventare gli spiriti maligni con l’intento di scacciarli. Nell’antica Roma si svolgevano feste per celebrare gli dei,che prevedevano l’uso di maschere, tra fiumi di vino e manifestazioni danzanti, ed esistono documenti risalenti all’epoca del medioevo in cui si parla di una festa caratterizzata da una esagerata quantità di cibo, dove i ruoli abituali venivano invertiti e  la vecchia identità veniva celata dietro una maschera.

Personalmente ho sempre amato il carnevale, è una festa piena di allegria e spensieratezza, che ti da l’opportunità di diventare quello che vuoi, anche se solo per gioco, anche se solo per una sera. Ricordo quando ero bambina aspettavo con trepidazione che arrivasse l’inzio del carnevale quando la mamma tirava fuori dall’armadio il mio vestito da principessa, non era solo un vestito..io mi sentivo veramente una principessa. Poi crescendo i miei gusti sono cambiati ma la passione per le maschere è rimasta intatta, così nel corso degli anni sono stata Pippi Calze Lunghe, la fatina di Peter Pan, Mary Poppins, un cowboy (o cowgirl), ballerina di charleston  ecc.. e tutti abiti rigorosamente fatti da me, perchè la verità è che forse è questo l’aspetto che preferisco del carnevale, mettere in moto la fantasia e creare il mio personaggio.. Quest’anno mi hanno proposto una festa con il tema animali e mi sto preparando un vestito da ape, molto semplice..vedremo se avrà successo. Vi farò sapere!

Baci Emma♥♥

Ancora io

Finalmente ho trovato la mia dimensione.. Pianeta Emma è senza dubbio il posto adatto dove custodire quello scrivo, soprattutto i miei pensieri , il mio diario, dove posso raccontare me stessa a trecentosessanta gradi..anche se raccontarsi non è sempre facile specialmente per una persona introversa come me!!

Sono sempre stata un tipo “difficile”, prima come bambina , poi adolescente e anche da adulta continuo ad esserlo, ma non difficile nel senso “figo!” difficile nel senso “strana” e spesso in modo imbarazzante (Alienata credo che sia il termine più adatto).

Ho sempre vissuto sospesa tra due mondi, quello reale e quello dei libri (adoro leggere e spesso lo faccio per ore e ore di fila, e anche quando smetto  la mia mente rimane immersa nella storia).

Nei libri è sempre tutto così schematico, in ogni storia tutto è sempre definito, i buoni sono buoni, i cattivi sono cattivi, la via giusta è sempre evidente e non è possibile sbagliare; la vita reale (perlomeno la mia) è esattamente l’opposto, molte persone di cui mi fidavo mi hanno tradito, altre che avevo sottovalutato si sono dimostrate eccezionali, e spesso quelle che mi sembrano decisioni giuste, si rivelano le peggiori della mia vita.

Inutile dire quale dei due mondi sia il mio preferito.

Ma quello che mi ha sempre reso una persona difficile è la totale incapacità di comunicare con le persone.

Per anni ho avuto la convinzione di essere un’incompresa per poi rendermi conto che in realtà sono io che non ho mai voluto stabilire un vero contatto con gli altri (o perlomeno con pochi).. e la domanda è:

non ho mai voluto comprendere gli altri perché sono sempre stata troppo presa da me stessa oppure perché dentro di me ho sempre saputo che il segreto della felicità è coinvolgere meno persone possibile nella propria vita?

Perché una persona può avere tantissimi amici, parenti e conoscenti, ma quanti fanno veramente parte della tua vita? Quanti sono così vicini da vedere veramente quello che sei?

Se fossi una casa potrei dire che la maggior parte delle persone che conosco non hanno mai varcato la porta di ingresso, alcuni sono arrivati a vedere il salotto, ma pochi, pochissimi sono arrivati fino alla cucina (e forse nessuno  ha avuto il coraggio di andare oltre)..

Ciao alla prossima! Emma♥