Emma e la Luna

(scritto ieri sera)

Stasera ho rivisto la Luna. Per giorni (forse settimane) è rimasta nascosta dietro le nuvole, invisibile agli occhi ma non al cuore. Stasera l’ho vista, tonda, pallida, perfetta, nella sua lucentezza quasi accecante, nella sua bellezza rassicurante. Ci siamo guardate negli occhi. Siamo come due vecchie amiche che si incontrano dopo tanto tempo, con tanta voglia di raccontarsi e di confidarsi. Stanotte andrò a trovarla, insieme ci berremo un buon the e intanto le racconterò di me e di quello che ho dentro. Con lei posso essere completamente sincera, anche più di quanto riesco ad esserlo con me stessa. E mi farò cullare dalla sua dolcezza e con la sua luce riuscirò ad illuminare le zone d’ombra della mia anima.

La Luna. Che con la sua magia mi aiuta a ritrovare la strada, mi impedisce di perdermi, di avere paura.

La Luna. Centinaia di poesie, canzoni, favole e romanzi  parlano di lei, scienziati ed astronomi  la studiano ed indagano sui suoi misteri, sembra impossibile pensare che sia una sola.

La luna. Mia amica e confidente.

La Luna. Il mio rifugio.

Emma

Pausa

WORK IN PROGRESS…

Vengo via con voi!

Una serata volata in soffio, con gli occhi incollati allo schermo in una moltitudine di emozioni, partecipazione, divertimento ed indignazione.

Mi ero ripromessa che sul mio blog non avrei parlato di quegli argomenti di cui tutti hanno la bocca piena, non perché non ne sia interessata ma perché in un paese dove tutti  si sentono in dovere di dire  la loro opinione, io preferisco tenermela per me!

Ma ieri sera c’è stata una cosa che mi ha colpito in modo particolare, una cosa che difficilmente si vede in televisione, l’emozione tangibile provata da Saviano in quei dieci minuti in cui è stato sul palco con Benigni, talmente intensa che sembrava paralizzato, fermo come uno stoccafisso e negli occhi la gioia e l’entusiasmo di un bambino.

Per chi se lo fosse perso o per chi volesse rivederlo:

Come sempre Benigni, ridendo e scherzando, regala perle di saggezza degne di un grande poeta, con tutta la magia di cui solo lui è capace, come questa:

“Le fiabe non dicono ai bambini che esistono i draghi, no! I bambini che esistonoi draghi lo sanno già da soli. Le fiabe dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti!”

Per non parlare della canzone, geniale, sembrava tratta un film della walt disney quando canta il cattivo di turno.. Ahahahaha, ho le lacrime agli occhi dalle risate!!

impossibile non diffonderlo!!

Abituati ad una televisione dalle lacrime facili, dalle emozioni costruite ad arte, ieri sera Fazio, Saviano e tutti gli ospiti ci hanno regalato uno spettacolo vero, genuino..

Grazie per la bella serata

Emma♥

Il prete sta parlando già da qualche minuto ma non ho idea di cosa stia dicendo. Ripete spesso le parole fratello, vita e morte e l’aria che si respira è piena di frasi fatte, prive di significato. Mi guardo intorno e non posso fare a meno di pensare che nonstante la chiesa sia piena di persone, nessuno di loro sta ascoltando il parroco. I loro sguardi fissano un punto imprecisato della chiesa e mi domando se, come accade a me, anche la loro mente sta volando via lontano, attraverso i ricordi legati a quella persona che purtroppo non potranno più guardare negli occhi e con cui non potranno più parlare. Per questo è importante imprimere nella mente, ora che il ricordo è ancora fresco, l’essenza di questa persona che resterà viva solo nei pensieri e nel cuore di chi lo ha amato. Mi piace pensare a questi pensieri, accomunati dallo stesso soggetto, come ad un vento fresco e leggero che sale verso l’alto in una spira di fumo colorato, fino a raggiungere il diretto interessato, per accompagnarlo lungo la sua nuova strada e cullarlo nel calore dei ricordi di quelle persone che sono li per salutarlo per l’ultima volta e sussurrargli  “…ci mancherai…”

CIAO AMEDEO