8 Marzo 2011

Stamani ho ricevuto una mail da una cara amica, non ci sentiamo molto spesso, mi ha scritto per farmi gli auguri per la festa della donna, la “nostra festa” come ha scritto lei. Mi ha fatto molto piacere riceverla e voglio condiverla con chiunque avrà piacere di leggerla e di sentirsi parte di questo curioso e variopinto universo femminile

Ecco il testo

Auguri a tutte le donne che si vogliono bene, a quelle che non vogliono farsi le scarpe, se non regalandosene un paio, a quelle che non sono gelose delle altre perché le altre sono anche loro.

Auguri a chi non si è rifatta perché ha preferito una ruga vera a una faccia finta, a chi non dimentica le amiche quando trova un fidanzato, a chi non ha qualcosa di più importante da fare quando c’è qualcuno da aiutare.

Auguri alle donne che si battono per chi non può farlo, che non si rassegnano alle ingiustizie, alla violenza, all’ignoranza, ad essere minoranza.

Auguri alle donne di una volta, che sanno fare la torta di mele e il timballo e non hanno mai usato cibo precotto; auguri anche a quelle senza tempo che non sanno nemmeno accendere il forno.

Auguri alle donne che diventeranno mamme, a quelle che non hanno ancora un uomo nel letto, a chi si è liberata di quello sbagliato.

Auguri a chi fa fatica, ma vuole a tutti i costi farcela da sola, a chi non riesce a prendersi cura di sè come vorrebbe, ma riesce lo stesso a volersi bene, a chi sogna aspettando la metropolitana e continua a farlo anche se arriva affollata.

Auguri a chi crede nell’amore e non dice tanto spesso “ti amo”, a chi sfoglia riviste di moda e non si veste alla moda; auguri alle maestre che ricordano a memoria i cognomi di tutti gli alunni, alle zie, alle sorelle, alle cassiere, alle bidelle. Auguri alle suore a cui nessuno pensa come donne, auguri a chi non rinuncia a portare le gonne.

Auguri a quelle che  non sono aggressive, che vivono senza presunzione in pace col proprio cuore, che conservano leggerezza, intelligenza e ardore.

Auguri a chi non ha abbastanza soldi per un biglietto di sola andata, a chi non sa tenere i conti di casa, a chi chiede consiglio anche per fare una frittata.

Auguri a chi sbaglia e non si stanca di riprovare, a chi sa declinare i verbi, a quelle che ascoltano musica sdraiate la sera sul divano; alle donne che non temono per il futuro, a quelle che non smettono di fare progetti e riescono a tenere duro.

Auguri alle donne che non ricevono fiori, e a quelle che hanno problemi molto più gravi, alle donne del mondo meno ricco e fortunato un augurio da tutte le altre: questo augurio è che possano dire sempre quel che pensano, fare spesso quello che vogliono, sognare più di quello che possono.

BUON 8 MARZO A TUTTE!!!!

Emma

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Scrutatrice Di Universi
    Mar 08, 2011 @ 16:15:28

    Grazie!!!
    Auguri a te.

    Rispondi

  2. lordbad
    Mar 08, 2011 @ 19:43:16

    Concordo.

    Al di là comunque di quanto si possa dire circa l’origine storica di questa festa, ti invitiamo se vuoi a ricambiare la visita nel nostro blog dove per l’occasione si parla di un chimico, un malato di cuore, un ottico, un gigolò, dio, un serpente e un ermafrodita.Non è una barzelletta. è il nuovo post di Vongole & Merluzzi. Sull’ 8 marzo. Buona lettura.

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/03/08/laltra-faccia-della-mela/

    Rispondi

  3. laurin42
    Mar 08, 2011 @ 21:41:56

    Non solo per l’otto marzo 2011

    Le mimose sono fiori.
    I fiori sono tanti, milioni.
    Gli esseri umani sono tanti.
    Miliardi.
    I giorni dell’anno sono 365.
    Pochi per celebrare.
    Perchè distinguere?

    Allora celebriamo l’Essere
    ogni giorno, ogni ora, ogni minuto.

    Auguri a te,
    che sei prima di tutto un Essere

    Rispondi

  4. marisamoles
    Mar 09, 2011 @ 15:37:40

    Cara Emma,

    grazie per aver voluto condividere questo scritto che è bellissimo. Auguri, anche se in ritardo ma, sai com’è, io sono fermamente contraria a questa festa quindi me la dimentico. Se poi consideriamo che ieri era anche l’ultimo di Carnevale, diciamo che, friggendo le frittelle, per me è passata davvero in secondo piano.

    La cosa più bella che ho sentito, a proposito dell’8 marzo, l’ha scritta in un commento il mio amico frz40:

    «La “donna” è la vera festa per l’uomo. E lo è tutti i giorni.»

    Come dargli torto? 🙂

    Ciao e a presto.

    Rispondi

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