Festa della donna si festa della donna no?

Favorevoli e contrari, i commenti si sprecano.

C’è chi sostiene che le donne andrebbero festeggiate ogni giorno, chi lo considera un giorno della memoria, chi trova doveroso rendere omaggio alla creatura più importante dell’universo. Chi lo vive come un’occasione per passare con le amiche e chi coglie l’occasione per prendersi una serata di libertà da mariti e figli.

Ma come sono le donne di oggi? Esattamente come le donne di ieri. Ci sono donne insicure, che non si sentono amate, donne che combattono ogni giorno per far valere la propria dignità, donne determinate che rincorrono la propria meta, donne che non ce la fanno e si sentono fallite, donne che comunque si rialzano, donne che ignorano la fatica e si impegnano per essere all’altezza delle aspettative, donne stronze che preferiscono ferire piuttosto che essere ferite, donne coraggiose che riescono ad essere più forti del male che subiscono, donne che si perdono e qualche volta si ritrovano. Donne che amano, a volte troppo a volte troppo poco. Donne che piangono, donne che sorridono alla vita. Donne belle, brutte, intelligenti, simpatiche o svampite. Donne di mille colori che colorano la vita.

L’universo femminile è infinito, per questo un solo giorno è poco per rendergli  omaggio!!

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Candele&Crepes

Quando ero bambina il due febbraio, il giorno della candelora,  mi recitavano sempre questa filastrocca:

“Quando vien la candelora

che sia nuvolo o che piova dell’inverno siamo fora,

Se c’è il sole o il solicello

siam nel mezzo dell’inverno”

il due febbraio, il giorno in cui si benedicono le candele.

Secondo la religione cattolica è il giorno della presentazione dei Gesù al tempio di Gerusalemme, così come prescritto dalla legge giudaica dell’epoca.

Navigando sul web in cerca di informazioni sulle origini di questa ricorrenza ho scoperto che in francia la candelora è il giorno delle crepes. La tradizione vuole che le crepes siano fatte saltare alla luce delle candele, tenendo in mano una moneta. Questo assicura prosperità e fortuna per l’anno appena iniziato.

Perché non provare, mi son detta!

Così ho rispolverato le mie ricette per preparare le crepes e ho organizzato un “Candelora Party” a casa mia, domani sera. Qualche amico, tante candele e soprattutto crepes a volontà..

Se qualcun’altro volesse provare ecco la mia ricetta base:

INGREDIENTI:

Latte 500 ml

Farina 00 200 gr

Burro 60 gr

Uova 4

Zucchero 1 cucchiaino

Burro per ungere il padellino

Procedimento: Setacciare la farina in una terrina, aggiungere le uova e qualche cucchiaio di latte e amalgamere il composto utilizzando una frusta a mano. Continuando a mescolare, versare lentamente il restante latte, il composto deve risultare abbastanza liquido. Poi aggiungere il burro fatto fondere a bagnomaria, lo zucchero e mescolare ancora. Far riposare il composto per un’ora. Dopodichè  riscaldare un padellino con rivestimento antiaderente, ungerlo con il burro fuso con l’aiuto di un pennello o con un tovagliolo di carta (facendo attenzione a non scottarvi!!! ^_^). A questo punto versate nel padellino 2 cucchiai di composto, ruotatelo in modo da farlo distribuire in modo uniforme e cuocetelo da entrambi i lati. Ripetete questa operazione fino a terminare il composto.

Adesso potete dare libero sfogo alla vostra fantasia e farcire le crepes nel modo che preferite, nutella, crema, panna, frutta ecc..

Che altro dire… Buon appetito!!!

Baci Emma ♥

8 Marzo 2011

Stamani ho ricevuto una mail da una cara amica, non ci sentiamo molto spesso, mi ha scritto per farmi gli auguri per la festa della donna, la “nostra festa” come ha scritto lei. Mi ha fatto molto piacere riceverla e voglio condiverla con chiunque avrà piacere di leggerla e di sentirsi parte di questo curioso e variopinto universo femminile

Ecco il testo

Auguri a tutte le donne che si vogliono bene, a quelle che non vogliono farsi le scarpe, se non regalandosene un paio, a quelle che non sono gelose delle altre perché le altre sono anche loro.

Auguri a chi non si è rifatta perché ha preferito una ruga vera a una faccia finta, a chi non dimentica le amiche quando trova un fidanzato, a chi non ha qualcosa di più importante da fare quando c’è qualcuno da aiutare.

Auguri alle donne che si battono per chi non può farlo, che non si rassegnano alle ingiustizie, alla violenza, all’ignoranza, ad essere minoranza.

Auguri alle donne di una volta, che sanno fare la torta di mele e il timballo e non hanno mai usato cibo precotto; auguri anche a quelle senza tempo che non sanno nemmeno accendere il forno.

Auguri alle donne che diventeranno mamme, a quelle che non hanno ancora un uomo nel letto, a chi si è liberata di quello sbagliato.

Auguri a chi fa fatica, ma vuole a tutti i costi farcela da sola, a chi non riesce a prendersi cura di sè come vorrebbe, ma riesce lo stesso a volersi bene, a chi sogna aspettando la metropolitana e continua a farlo anche se arriva affollata.

Auguri a chi crede nell’amore e non dice tanto spesso “ti amo”, a chi sfoglia riviste di moda e non si veste alla moda; auguri alle maestre che ricordano a memoria i cognomi di tutti gli alunni, alle zie, alle sorelle, alle cassiere, alle bidelle. Auguri alle suore a cui nessuno pensa come donne, auguri a chi non rinuncia a portare le gonne.

Auguri a quelle che  non sono aggressive, che vivono senza presunzione in pace col proprio cuore, che conservano leggerezza, intelligenza e ardore.

Auguri a chi non ha abbastanza soldi per un biglietto di sola andata, a chi non sa tenere i conti di casa, a chi chiede consiglio anche per fare una frittata.

Auguri a chi sbaglia e non si stanca di riprovare, a chi sa declinare i verbi, a quelle che ascoltano musica sdraiate la sera sul divano; alle donne che non temono per il futuro, a quelle che non smettono di fare progetti e riescono a tenere duro.

Auguri alle donne che non ricevono fiori, e a quelle che hanno problemi molto più gravi, alle donne del mondo meno ricco e fortunato un augurio da tutte le altre: questo augurio è che possano dire sempre quel che pensano, fare spesso quello che vogliono, sognare più di quello che possono.

BUON 8 MARZO A TUTTE!!!!

Emma

Vengo via con voi!

Una serata volata in soffio, con gli occhi incollati allo schermo in una moltitudine di emozioni, partecipazione, divertimento ed indignazione.

Mi ero ripromessa che sul mio blog non avrei parlato di quegli argomenti di cui tutti hanno la bocca piena, non perché non ne sia interessata ma perché in un paese dove tutti  si sentono in dovere di dire  la loro opinione, io preferisco tenermela per me!

Ma ieri sera c’è stata una cosa che mi ha colpito in modo particolare, una cosa che difficilmente si vede in televisione, l’emozione tangibile provata da Saviano in quei dieci minuti in cui è stato sul palco con Benigni, talmente intensa che sembrava paralizzato, fermo come uno stoccafisso e negli occhi la gioia e l’entusiasmo di un bambino.

Per chi se lo fosse perso o per chi volesse rivederlo:

Come sempre Benigni, ridendo e scherzando, regala perle di saggezza degne di un grande poeta, con tutta la magia di cui solo lui è capace, come questa:

“Le fiabe non dicono ai bambini che esistono i draghi, no! I bambini che esistonoi draghi lo sanno già da soli. Le fiabe dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti!”

Per non parlare della canzone, geniale, sembrava tratta un film della walt disney quando canta il cattivo di turno.. Ahahahaha, ho le lacrime agli occhi dalle risate!!

impossibile non diffonderlo!!

Abituati ad una televisione dalle lacrime facili, dalle emozioni costruite ad arte, ieri sera Fazio, Saviano e tutti gli ospiti ci hanno regalato uno spettacolo vero, genuino..

Grazie per la bella serata

Emma♥

Giù la Maschera

Il carnevale ha origini antichissime ed è difficile stabilire con precisione quando è nato e quale sia il suo significato. Per molto tempo si è creduto che l’origine del termine Carnevale derivasse da carnem levare (eliminare la carne), ovvero prepararsi al digiuno quaresimale, ma la tendenza del genere umano di mascherarsi è sicuramente molto più antica.

L’uomo ha sempre usato delle maschere, fin dall’era paleolitica, quando attraverso riti magici e propiziatori cercava di spaventare gli spiriti maligni con l’intento di scacciarli. Nell’antica Roma si svolgevano feste per celebrare gli dei,che prevedevano l’uso di maschere, tra fiumi di vino e manifestazioni danzanti, ed esistono documenti risalenti all’epoca del medioevo in cui si parla di una festa caratterizzata da una esagerata quantità di cibo, dove i ruoli abituali venivano invertiti e  la vecchia identità veniva celata dietro una maschera.

Personalmente ho sempre amato il carnevale, è una festa piena di allegria e spensieratezza, che ti da l’opportunità di diventare quello che vuoi, anche se solo per gioco, anche se solo per una sera. Ricordo quando ero bambina aspettavo con trepidazione che arrivasse l’inzio del carnevale quando la mamma tirava fuori dall’armadio il mio vestito da principessa, non era solo un vestito..io mi sentivo veramente una principessa. Poi crescendo i miei gusti sono cambiati ma la passione per le maschere è rimasta intatta, così nel corso degli anni sono stata Pippi Calze Lunghe, la fatina di Peter Pan, Mary Poppins, un cowboy (o cowgirl), ballerina di charleston  ecc.. e tutti abiti rigorosamente fatti da me, perchè la verità è che forse è questo l’aspetto che preferisco del carnevale, mettere in moto la fantasia e creare il mio personaggio.. Quest’anno mi hanno proposto una festa con il tema animali e mi sto preparando un vestito da ape, molto semplice..vedremo se avrà successo. Vi farò sapere!

Baci Emma♥♥

27 gennaio – Il giorno della memoria

Dal diario di Anne frank:

Quanto sarebbero buoni gli uomini, se ogni sera prima di addormentarsi rievocassero gli avvenimenti della giornata e riflettessero a ciò che v’è stato di buono e di cattivo nella loro condotta!

Se un cristiano compie una cattiva azione la responsabilità è soltanto sua; se un ebreo compie una cattiva azione, la colpa ricade su tutti gli ebrei.

….

Viviamo tutti, ma non sappiamo perché e a che scopo; viviamo tutti coll’intento di diventare felici, viviamo tutti in modo diverso eppure uguale.

È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo.

                                                                        Anne Frank

E’ importante non dimenticare, ma è ancora più importante lavorare affinchè tutto questo non accada MAI più, affinche nessun’altro bambino debba mai scrivere un diario come il suo. Emma

La Città di Ghiaccio

C’è una città nel nord est della cina dove l’inverno è molto rigido, dove  le temperature scendono mediamente a -18°C e arrivano a toccare anche -38°.. Brrrrrrrrrrrrrrrrrrr, mi congelo solo a pensarci!!! Questa città si chiama Harbin e i suoi abitanti sono riusciti a sfruttare la rigidità del clima, trasformandola in un punto di forza. Infatti ogni anno in questo periodo viene organizzato il “Festival delle Lanterne di Ghiaccio” (quest’anno giunto alla 26° edizione), nato da un’antica usanza manciù di bruciare stoppini all’interno di contenitori ricavati dal ghiaccio. Per l’occassione viene costruita una vera e propria città interamente fatta di ghiaccio. Per lo più vengono riprodotte strutture esistenti, come il Palazzo Imperiale e l’Empire State Building di New York, all’interno delle quali vengono installate delle luci per creare un effetto multicolore unico nel suo genere. Trattandosi di riproduzioni quasi a grandezza naturale, questi edifici possono essere visitati anche all’interno. Oltre agli edifici si possono ammirare circa una sessantina di sculture di vario genere tra cui la più alta statua del mondo di Babbo Natale, la sfinge e le statue dell’esercito di terracotta.. Insomma un vero e proprio parco dei divertimenti ghiacciato, con luci, musica, spettacoli e un enorme scivolo scolpito nel ghiaccio che si snoda tra pagode, palzzi da fiaba e statue di ogni genere.

Io non amo molto il freddo..anzi non mi piace proprio per niente.. ma guardando queste immagini mi è venuta una gran voglia di partire!!

Baci Emma♥♥

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