Candele&Crepes

Quando ero bambina il due febbraio, il giorno della candelora,  mi recitavano sempre questa filastrocca:

“Quando vien la candelora

che sia nuvolo o che piova dell’inverno siamo fora,

Se c’è il sole o il solicello

siam nel mezzo dell’inverno”

il due febbraio, il giorno in cui si benedicono le candele.

Secondo la religione cattolica è il giorno della presentazione dei Gesù al tempio di Gerusalemme, così come prescritto dalla legge giudaica dell’epoca.

Navigando sul web in cerca di informazioni sulle origini di questa ricorrenza ho scoperto che in francia la candelora è il giorno delle crepes. La tradizione vuole che le crepes siano fatte saltare alla luce delle candele, tenendo in mano una moneta. Questo assicura prosperità e fortuna per l’anno appena iniziato.

Perché non provare, mi son detta!

Così ho rispolverato le mie ricette per preparare le crepes e ho organizzato un “Candelora Party” a casa mia, domani sera. Qualche amico, tante candele e soprattutto crepes a volontà..

Se qualcun’altro volesse provare ecco la mia ricetta base:

INGREDIENTI:

Latte 500 ml

Farina 00 200 gr

Burro 60 gr

Uova 4

Zucchero 1 cucchiaino

Burro per ungere il padellino

Procedimento: Setacciare la farina in una terrina, aggiungere le uova e qualche cucchiaio di latte e amalgamere il composto utilizzando una frusta a mano. Continuando a mescolare, versare lentamente il restante latte, il composto deve risultare abbastanza liquido. Poi aggiungere il burro fatto fondere a bagnomaria, lo zucchero e mescolare ancora. Far riposare il composto per un’ora. Dopodichè  riscaldare un padellino con rivestimento antiaderente, ungerlo con il burro fuso con l’aiuto di un pennello o con un tovagliolo di carta (facendo attenzione a non scottarvi!!! ^_^). A questo punto versate nel padellino 2 cucchiai di composto, ruotatelo in modo da farlo distribuire in modo uniforme e cuocetelo da entrambi i lati. Ripetete questa operazione fino a terminare il composto.

Adesso potete dare libero sfogo alla vostra fantasia e farcire le crepes nel modo che preferite, nutella, crema, panna, frutta ecc..

Che altro dire… Buon appetito!!!

Baci Emma ♥

Emma e la Luna

(scritto ieri sera)

Stasera ho rivisto la Luna. Per giorni (forse settimane) è rimasta nascosta dietro le nuvole, invisibile agli occhi ma non al cuore. Stasera l’ho vista, tonda, pallida, perfetta, nella sua lucentezza quasi accecante, nella sua bellezza rassicurante. Ci siamo guardate negli occhi. Siamo come due vecchie amiche che si incontrano dopo tanto tempo, con tanta voglia di raccontarsi e di confidarsi. Stanotte andrò a trovarla, insieme ci berremo un buon the e intanto le racconterò di me e di quello che ho dentro. Con lei posso essere completamente sincera, anche più di quanto riesco ad esserlo con me stessa. E mi farò cullare dalla sua dolcezza e con la sua luce riuscirò ad illuminare le zone d’ombra della mia anima.

La Luna. Che con la sua magia mi aiuta a ritrovare la strada, mi impedisce di perdermi, di avere paura.

La Luna. Centinaia di poesie, canzoni, favole e romanzi  parlano di lei, scienziati ed astronomi  la studiano ed indagano sui suoi misteri, sembra impossibile pensare che sia una sola.

La luna. Mia amica e confidente.

La Luna. Il mio rifugio.

Emma

C’è un detto…

..Ieri è storia

Domani è un mistero

Ma Oggi.. è un dono, per questo si chiama

Presente

Maestro Oogway, Kung Fu Panda

Lo sposta-nuvole

“Mamma io non la voglio più questa pioggia, voglio vedere il cielo..”

“Tesoro il tempo non conosce altri capricci se non i suoi..non c’è modo di comandarlo”

“Ma ci sarà un modo per cancellare questo grigiore….”

“Forse c’è qualcuno con cui posso parlare..aspettami quì!” e così dicendo uscì dalla stanza.

Dopo qualche minuto fece capolino dalla porta “Sei ancora li.. sbrigati metti il giubbotto, dobbiamo uscire subito… Ho parlato con il vento, mi ha detto che avrebbe attaccato uno sposta-nuvole alla mia auto, adesso dobbiamo portarle in un posto dove non ci diano noia e sperare che nessuno ce le riporti indietro!!”

“Ma tu hai detto che il tempo non si può comandare ”

“Infatti è vero.. ma quando il tempo fa arrabbiare il vento, lui chiama i suoi sposta-nuvole e per fargli un dispetto gliele nasconde, io l’ho convinto a prestarcene uno per liberare il cielo sopra alla nostra testa.. Adesso però basta parlare, dobbiamo sbrigarci”

Non ho mai capito come ci sia riuscita.

Non so se si è trattato solo di suggestione o di un grosso colpo di fortuna, ma via via che ci allontanavamo da casa, le nuvole alle nostre spalle sparivano, lasciando il posto al cielo più azzurro che io avessi mai visto.. davanti a noi nubi grigie e minacciose.

“Così dovrebbe bastare” Disse fermando la macchina e guardando alle nostre spalle “che ne dici di festeggiare il nostro buon lavoro con un gelato?”

“E se le nuvole tornano indietro?”

“Legherò lo sposta-nuvole a quell’albero laggiù e poi manderò il vento a riprenderlo”

“Mamma ma non c’è nessuno sposta-nuvole attaccato alla tua macchina, io non lo vedo!!”

” Se non possiamo vedere una cosa non  significa che questa non esiste..Secondo te io ti voglio bene?”

“Tantissimo, sei la mia mamma!”

“E come fai a saperlo?”

“Lo so quando mi abbracci, mi coccoli quando sono triste, mi stai accanto quando ho la febbre, mi racconti storie e mi fai ridere”

“Ma non puoi vederlo”

“E allora?”

“Allora lui ha spostato le nuvole.. Ma insomma lo vuoi o non lo vuoi questo gelato?”

Emma♥