All’ombra di un dito

nascondersi_zoomEppure continuo a cercare quel filo conduttore che riesca a dare un senso a tutto questo, una terrazza alla quale affacciarmi per poter vedere la situazione in tutta la sua completezza, un punto abbastanza alto che mi faccia ritrovare la strada che ho perso, per poter continuare il mio cammino.. magari con qualche acciacco, ma con la totale convinzione di non avere nuovamente sbagliato strada…

Incomprensibile vero? è la cosa più frustrante che mi sia capitata in vita mia, la totale incapacità di spiegare a chiunque cosa provo e cosa mi sta succedendo… come se le parole non fossero sufficienti, come se non esistessero termini adatti per definire questo stupido periodo… ed è tutto bloccato qui, all’altezza dello stomaco, le parole, le lacrime, le grida e le risate.. tutto pericolosamente stipato dentro il mio stomaco, dove non c’è più posto per farfalle e arcobaleni, ma solo per questa nebbia che mi opprime, che pesa come un macigno e mi impedisce di vedere la mia strada..

Come si fa a guardare dentro se stessi? A smettere di cercare scuse, di nascondersi dietro un dito… L’unica cosa di cui ho piena certezza è che non sono una persona sincera, mento a tutti, a cominciare da me stessa…

Sono talmente abituata ad indossare una maschera che se mi guardassi allo specchio probabilmente non mi riconoscerei…

Quindi pollice verso per Emma. bocciata. sei la peggio.

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